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Guida agli hashtag

Imparare ad utilizzare correttamente gli hashtag nei solcial network.

Un hashtag è un etichetta (o tag) utilizzato su alcuni social network come aggregatore, la sua funzione è di rendere più facile agli utenti trovare post su un tema o su un contenuto specifico. Un utente può creare o utilizzare un hashtag posizionando il carattere cancelletto (# in inglese hash) davanti ad una parola o una frase senza spazi, successivamente la ricerca di quell'hashtag restituirà tutti i messaggi che sono stati etichettati con esso. I tag sono uno strumento da utilizzare con moderazione allo scopo di rendere più facile trovare post su uno specifico argomento e non dovrebbero essere mai abusati per non diventare controproducenti.

Meme tradotto di toystory sugli hashtag

Dopo questa breve spiegazione andiamo ad analizzare cosa sono esattamente gli hashtag con un esempio. Facciamo finta di voler dire la nostra opinione su uno specifico argomento, come ad esempio tifare per l'Italia ai mondiali. Andiamo sul nostro social network preferito e pubblichiamo il post utilizzando gli hashtag come nell'esempio qui sotto:

Forza #Italia, vinceremo i #mondiali

Come potete notare è sufficiente aggiungere il cancelletto all'inizio delle due parole principali, nel nostro caso Italia e mondiali. In questo momento chiunque cercasse una delle tue parole taggate potrebbe vedere anche il nostro contenuto. Ricordate di non utilizzare mai gli spazi e la punteggiatura quando taggate, le parole devono essere sempre scritte tutte attaccate.
Come avrete potuto intuire l'hashtag è un ottimo sistema per rendere più visibile il nostro post e viene spesso utilizzato dai brand come uno strumento pubblicitario. Quello che dovreste però evitare (e che purtroppo in molti fanno) è di utilizzare un numero esagerato di hashtag allo scopo di rendere più virale un post o, peggio ancora, mettere un cancelletto davanti ad ogni parola dimostrando di non aver assolutamente capito lo scopo di questo strumento. Quello che si può perdonare ad un ragazzino di quindici anni, diventa sinonimo di poca serietà quando è utilizzato da un adulto, o peggio ancora da un professionista per la sua attività.

Il modo migliore per inserire un hashtag in un post sarebbe quello di aggiungerlo all'interno di un testo discorsivo, in quanto passa inosservato e nell'insieme trasmette un senso di maggior consapevolezza e serietà. Personalmente non amo chi aggiunge i tag a parte, ma anche questa potrebbe essere una buona soluzione in quelle situazioni particolari dove le cose da scrivere sono poche.
Per cercare di farvi capire ancora meglio il concetto di marketing legato all'utilizzo di un buon hashtag ho cercato su facebook un paio di esempi usando come ricerca: #fotografia.

Esempi di hashtag

Il primo post è un esempio di perfezione (non a caso è la rivista Vogue): semplice, pulito, chiaro e contiene tutto quello che serve. Il secondo post è pressapochista e personalmente mi trasmette una sensazione di disordine, non vorrei che la mia azienda fosse rappresentata così. Mi dispiace per la signora Ilenia ma personalmente avrei dedicato più attenzione a questo lavoro.
Come potete capire quindi gran parte della vostra immagine, specialmente se state utilizzando i social come strumento di lavoro, è legata alla capacità di saper usare con discrezione questo strumento.

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Verificare le tendenze

Una volta capito cosa sono e a cosa servono gli hashtag cerchiamo di capire come possiamo sfruttarli al meglio. Per chi ama essere al centro dell'attenzione i tag devono sempre essere di attualità ed esistono diversi strumenti per verificare le tendenze nei vari luoghi. Dopo una breve ricerca ho trovato un sito molto simpatico dove è possibile vedere i tag più utilizzati in tempo reale, per chi fosse interessato l'indirizzo è www.trendsmap.com.

Per chi vorrebbe aumentare gli accessi ai propri post, per dare maggio visibilità ad una foto o un pensiero, consiglio di studiare attentamente quali sono le parole da "taggare" e successivamente costruire l'intero post intorno ad esse. Se volete ad esempio pubblicare una foto di un gatto che gioca con la palla è meglio scrivere: "Il mio #gatto che gioca con la sua #palla" piuttosto che: "Amori pelosi che giocano #gatto #palla". Ovviamente le parole devono essere pertinenti al tipo di utenti che volete raggiungere ed al tipo di argomento che state trattando.

Secondo alcuni studi della società Buddy Media l'uso degli hashtag è soggetto a regole diverse in base ai diversi social network. Mentre per Twitter uno o due hashtag raddoppiano la visibilità del post, su instagram è consigliato l'abuso con oltre undici hashtag consigliati per raggiungere il massimo della viralità. Purtroppo Facebook non riesce a sfruttare bene il fenomeno e l'utilizzo dei tag è molto meno determinante delle condivisioni spontanee per il successo di un post.

L'ultimo argomento di cui vorrei discutere è come rendere più efficaci possibili i nostri tag. Ricordatevi sempre che stiamo parlando di fenomeni di massa come i social network, quindi fossi in voi eviterei di complicarmi la vita alla ricerca di parole altisonanti e sinonimi strani. Usate le parole più comuni e banali (sempre pertinenti) per fare in modo che più persone possibili vengano raggiunte. Cercate sempre di immaginare cosa potrebbe cercare una persona normale, magari un po' ignorante.
Se avete le foto di un tramonto nelle dolomiti state sul semplice, mettete come tag #tramonto e #dolomiti, scrivete l'eventuale nome del paese e delle montagne ritratte ed evitate di complicarvi la vita. Credo che anche se inserite #enrosadira non vi porterà molti click, quindi lasciate perdere inutili complicazioni.

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