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Guida ad EasyHDR Pro2

Con questa guida per EasyHDR Pro2 vi spiegheremo come realizzare Immagini HDR.

State leggendo la prima guida in italiano per Easy HDR ad oggi disponibile, speriamo di aver fatto cosa gradita scrivendola.
Innanzitutto, che cos'è EasyHDR PRO2? È un programma a pagamento per creare immagini HDR. Va detto che, pur avendo un costo, è piuttosto economico.
Qui trovate il sito del produttore, prima di procedere all'acquisto potete scaricare la versione demo per fare qualche HDR di prova.

Esempio di HDR.

Come potrete capire da questa guida, EasyHDR PRO è piuttosto facile da usare ed i risultati sono molto interessanti. Esiste anche un'alternativa gratuita chiamata FDRTools, ma se state cercando di ottenere fotografie HDR molto contrastate Easy HDR è sicuramente la scelta giusta.Per capire meglio a cosa mi riferisco potete vedere il confronto tra easyHDR Pro 2 e FDRtools.

Ritengo che se siete arrivati qui dovreste già sapere cosa sono le HDR, in caso contrario potete leggere questa guida. Di seguito useremo tre esposizioni: -2 +0 +2, anche se i risultati migliori si ottengono con 5 esposizioni (-2, -1, 0, +1, +2).

Il primo passaggio da fare è aprire le immagini, cercate in alto a sinistra il seguente tasto:

Aprire fotografie con easyHDR PRO 2

Selezionate quindi tutte le fotografie e premete "Apri". Se si tratta di una vera HDR easyHDR PRO 2 imposterà tutto in automatico, se invece le diverse esposizioni sono state create partendo da una sola foto (come in questo tutorial), bisognerà procedere in manuale.
Per aiutarmi salvo i file (in questo caso 3) con il nome "giusto" (2.tif 0.tif -2.tif), in modo da essere avvantaggiato nella fase successiva. Una volta aperte le immagini, ci troveremo davanti a una schermata come quella qui sotto.
A sinistra potete vedere la sequenza degli scatti; dentro i cerchi rossi ho inserito manualmente i parametri dell'esposizione, aiutandomi con i dati suggeriti dal nome del file, se le tre foto fossero state 3 esposizioni scattate con il brecketing, il tutto si sarebbe impostato da solo.
A destra si sceglie il tipo di fusione; personalmente vi consiglio di usare sempre e solo True HDR.
Una volta inseriti i parametri realtivi all'esposizione premete "Genera HDR" in basso a destra. NB: esiste anche una voce "allineamento automatico/manuale", considerate però che, per ottenere risultati ottimali, si deve usare il cavalletto in fase di scatto.

scegliere i parametri dell'esposizione

Se lavorate con fotografie da molti megapixel, oppure con computer meno potenti, preparatevi ad un po' di attesa... alla fine vi troverete davanti ad una schermata come questa:

Interfaccia di EasyHDR Pro 2

Da qui in poi dovrete lavorare soltanto sulla parte destra di easyHDR Pro 2, procediamo con la guida per capire come impostare il tutto. Da questo punto il tutorial avanzerà in modo piuttosto riassuntivo. Come sempre non c'è modo migliore per imparare, che scaricare il programma e provare, provare e provare ancora.

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Questo campo, nonostante si trovi in cima, è in realtà da usare per ultimo. In pratica è la risoluzione dell'anteprima su cui andremo a smanettare. Inizialmente lasciate un valore basso, quando sarete soddisfatti dei risultati, potrete impostate la risoluzione massima e premere "Elabora tutto" per ottenere l'immagine in Full Res.

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Cliccando la freccia verso il basso accederemo alla curva, in cui regolare "di fino" i toni chiari e scuri della foto. Se non sai cos'è una curva clicca qui.

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In questa sezione si regola l'istogramma. È possibile agire direttamente sulle "righe tratteggiate" cliccandole e trascinandole dove vogliamo.
Qui devo dire che ho trovato l'unica vera pecca del programma. A volte succede che per quanto insistiamo e smanettiamo EasyHDR decide da solo dove deve essere la parte di massima luce, impedendoci di superare quello che lui decide essere il "valore zero". Se non sai cos'è un istogramma clicca qui.

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Compressione: Potremmo definirla la luminosità dell'immagine, ma con un enorme vantaggio: conservare i dati sui pixel chiari e scuri, in modo da rendere impossibile il bruciato o il sottoesposto, questo paramentro non modifica la saturazione.
Gamma: Molto simile alla compressione, ma riduce la saturazione percepita a mano a mano che il valore viene alzato.

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Come già anticipato in questa guida a easyHDR pro2, la peculiarità di questo programma è quella di avere il contrasto locale.
Lavorando su questi parametri potrete regolare questo contrasto.
Togliendo la spunta in alto potete evitare che questo contrasto venga applicato.
Per capire dettagliatamente il risultato vi rimando come al solito a provare di persona i vari parametri e gli effetti che producono.

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La maschera, se attivata, permette un calcolo più accurato dell'HDR.
ATTENZIONE: È piuttosto pesante, potrebbe diventare una lunga attesa.
Personalmente non la uso mai perchè non mi piace il risultato che si ottiene.

A questo punto, dopo aver effettuato tutte le regolazioni, potete tornare alla prima riga per selezionare dal menu a tendina la risoluzione più alta, dopodichè premete "elabora tutto" in modo da ottenere l'HDR in risoluzione piena.

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In ultimo potete andare nella sezione 3, in cui applicare effetti particolari, come la riduzione del rumore, o altri contrasti fini.
Personalmente non la ho mai usata perchè elaboro tutto con Gimp.

Ora che avete elaborato la fotografia in risoluzione nativa con EasyHDR PRO 2 non resta che salvare l'immagine. È sufficiente premere il "Floppy Disk" verde in alto a sinistra. Poco più a destra si trova un'altra icona molto simile, che non deve essere utilizzata (serve infatti a salvare soltanto i parametri che avete impostato).

salvare la foto HDR

NOTA BENE:
Se partite da una sola fotografia da cui estrarre le tre esposizioni potreste imbattervi in un grosso problema: il rumore. Questa è una grossa limitazione dell'HDR in generale. Avete poche soluzioni:
- Scattate sempre e comunque a 100 ISO per ridurre il disturbo in origine.
- Evitate di usare il contrasto locale, oppure usatelo con consapevolezza.
- Scattate tre fotografie con Ev diversi, una vera HDR (brecketing) è meno rumorosa di una finta.
- Usare il programma G'mic o simili per ridurre più possibile il rumore che si è generato.

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