Il bilanciamento del bianco in fotografia:
Il bilanciamento del bianco manuale ed automatico in fotografia,
con esempi pratici ed immagini esemplificative.
In fotografia, un corretto bilanciamento del bianco serve a
contrastare la cattura di dominanti di colore irrealistiche da parte
della fotocamera. Per poter capire al meglio questo tipo di intervento,
dobbiamo affrontare l'argomento con qualche piccola base tecnica.
L'occhio umano, in collaborazione con il cervello, riesce a elaborare
meglio di qualunque fotocamera le variazioni di luce e di colore.
Per fare un esempio pratico, mentre siete in una stanza illuminata da
una lampadina a incandescenza e leggete un libro, le pagine vi sembrano
bianche come se foste in un prato a mezzogiorno. Le fotocamere
digitali, purtroppo, non hanno la stessa versatilità e tenderanno a
scattare fotografie con una dominante di colore rossastra o azzurra in
base alla situazione. Il motivo di questo inconveniente è descritto
nello schema spiegato di seguito. Con gli anni questo difetto sarà
sempre meno frequente grazie ad una serie di algoritmi che capiranno
come contrastare queste "luci colorate", in modo da avere un perfetto
bilanciamento del bianco
automaticamente. Considerandi però fattori quali illuminazioni miste e
lampade sempre più strane (neon, alogeno, led...) credo che dovremo
pazientare ancora diversi anni prima di ottenere risultati perfetti.
La temperatura del colore:
Le dominanti di colore che ci impongono di ricorrere al bilanciamento del bianco sono legate
alla temperatura della radiazione di ogni sorgente luminosa.
Per spiegarmi meglio, la luce di una candela ha una tonalità che tende a spostare tutti i
toni di colore sul rosso, mentre una foto su sfondo innevato prima che sorga il
sole sarà sicuramente tendente al blu, in quanto la luce già blu che proviene dal cielo viene riflessa ulteriormente dalla neve.
Osservando lo schema a lato vi accorgerete di due cose molto strane:
- Innanzitutto la luce rossa è più fredda della luce blu, nonostante psicologicamente siamo abituati a pensare il contrario, in realtà la temperatura necessaria per creare una radiazione bianca è maggiore a quella per creare una radiazione rossa.
- In secondo luogo la luce del sole a mezzogiorno è più neutra rispetto a quella di una giornata leggermente nuvolosa. Questo dipende dal fatto che le nuvole riflettono l'azzurro del cielo, aumentando (sopostando verso il blu) la temperatura del colore da contrastare.
Lo stesso ragionamento vale per le ore consecutive al tramonto, dove all'avvicinarsi della notte tutti i toni di azzurro si spostano sempre più verso il blu.
A titolo puramente informativo, la cifra indicata sulla barra colorata è espressa in gradi Kelvin e corrisponde alla temperatura che un corpo nero dovrebbe raggiungere affinché la radiazione luminosa emessa da quest'ultimo appaia cromaticamente più vicina possibile alla radiazione considerata. (wikipedia)
Come funziona il bilanciamento del bianco:
Per poter contrastare la dominante di colore che la luce attribuisce
alla scena, il software della fotocamera inserisce un filtro del colore
opposto, in modo di neutralizzare le variazioni cromatiche.
Considerato che il bianco è il colore più facilmente individuabile per
la verifica, da qui nasce il nome "bilanciamento del bianco",
anche se sarebbe più corretto parlare di "bilanciamento del grigio",
in quanto il bianco puro in fotografia corrisponde ad una
zona sovraesposta e quindi, per definizione, evitabile.
Come potete notare dall'immagine a destra, per contrastare il rosso del
Tungsteno (le classiche lampadine con il filetto incandescente) la
fotocamera crea una forte dominante di blu. Di contro, per bilanciare
una tendenza all'azzuro della luce naturale, subentra una leggera
dominate rossastra.
Le impostazioni sono relativa alla mia fotocamera, una Canon 550D. A
destra dell'immagine con i bilanciamenti, potete vedere il grafico
delle temperature colore.
Bilanciamento automatico del bianco:
La macchina fotografica stima il colore dominante della scena e cerca,
mediante un algoritmo, di identificare in automatico il bilanciamento
più appropriato. Nel caso in cui il soggetto che stiamo fotografando
tenda a toni molto caldi (ad esempio una persona con maglia rossa),
oppure nel caso di illuminazione mista solare/artificiale, si corre
sempre il rischio di avere una lettura errata, la conseguenza è che
otterremo colori non realistici. Per ovviare a questo inconveniente è
consigliabile utilizzare il bilanciamento del bianco
in manuale o, se possibile, scattare in RAW.
Bilanciamento manuale del bianco:
Da diversi anni le fotocamere digitali hanno la funzione di
bilanciamento del bianco accessibile con un tasto di scelta rapida. Non
potendo spiegare per ogni modello la procedura per attivarlo, vi
consiglio di leggere il manuale della vostra macchina fotografica.
Ultimamente si legge qualche rumor di fotocamere con integrata la possibilità
di effettuare un bilanciamento dinamico in modo di equilibrare la scena
con illuminazioni miste.
Proseguendo con la lettura capirete il motivo per cui, in caso
di scatti veramente importanti o situazioni di illuminazione
particolarmente articolate, consiglio di impostare sempre il
bilanciamento in manuale o, nel caso utilizziate una reflex digitale,
scattare in RAW.
NOTA BENE: considerata la qualità sempre maggiore
delle fotocamere integrate nel telefonino, verificate anche qui come
impostare manualmente il bilanciamento del bianco. Forse per l'ottica
veramente piccola o per colpa di un software non perfettamente
ottimizzato, i più grossi difetti di dominanti li ho sempre avuti
scattando foto con il cellulare.
Bilanciamento del bianco tramite software di fotoritocco:
Il problema principale del bilanciamento del bianco
mediante software è che, nonostante per le piccole
correzioni sia l'ideale, cercare di riportare i colori perfettamente
naturali in uno scatto completamente sbagliato risulta quasi
impossibile.
Il motivo di questo inconveniente è che la perdita di informazioni data
dal filtro rosso (se, ad esempio, lasciamo impostato "nuvoloso", ma siamo
in luce artificiale), sommato alla dominante di rosso già presente
sulla scena, rende tutti i colori simili tra loro.
Per fare un esempio pratico: immaginate di essere in una galleria con
l'illuminazione arancione forte, sarà impossibile distinguere un verde
smeraldo da un blu cobalto.
Lo stesso problema lo avrà il programma di fotoritocco quando cerca di
ripristinare i colori, come potete notare nell'immagine di esempio qui
a sinistra, realizzata in ambiente con luce incandescente e dove il
cerchio rosso rappresenta il bianco di controllo. Nonostante sia stato
rispristinato il colore corretto, i rossi sulla destra diventano viola.
Fate quindi attenzione a controllare sempre il bilanciamento
del bianco prima di scattare.
Se volete fare una prova pratica,
a questo link trovere la guida di Gimp riguardo il bilanciamento del bianco con Gimp.
Questo inconveniente non si presenta nelle fotografie scattate in Raw,
in quanto le impostazioni relative al bilanciamento non vengono salvate, rendendo possibile aggiustarle in fase di
demosaicizzazione.
Bilanciamento del colore:
Da non confondere con il bilanciamento
del bianco, il cui scopo è quello di riportare il bianco al suo
colore neutro, il bilanciamento del colore si utilizza per correggere i
colori che risultano innaturali anche ad occhio nudo.
Se provate a pensare ad un tramonto, la dominante rossa della scena non
deve assolutamente essere eliminata. Lo stesso ragionamento vale con le
luci dorate che seguono l'alba, o la dominante blu nelle fotografie
notturne. Lasciando il bilanciamento
del bianco impostato su automatico. rischiamo di trovarci con
una fotografia che ha perso tutta l'atmosfera magica della luce
particolare. Sperando di essere stato esaustivo, vi consiglio di
leggere le altre guide di mora-foto.