facebook google plus twitter ../contattaci

Guida: I diversi formati file di Gimp

Tutorial sui diversi formati di file esportabili con Gimp.

Gimp, come tutti i software di fotoritocco, permette di salvare i file in diversi formati, ognuno con caratteristiche specifiche ed adatto a diverse esigenze. In questa breve guida cercheremo di analizzare i principali formati e capire quando è meglio utilizzarli.
Tutti i formati di file (.jpg, .gif, .xcf, etc.) hanno dei vantaggi e degli svantaggi, riassunti a fine capitolo e contrassegnati dal rosso e dal verde. Per salvare un file nelle versioni precedenti a Gimp 2.8 è sufficiente utilizzare File - Salva con nome, selezionare il nome del file impostando l'estenzione dopo il punto (ad esempio giglio-selvatico.xcf) e selezionare la cartella di destinazione.
Su Gimp 2.8 il comando Salva con nome impone di salvare in .xcf. Per impostare un qualsiasi altro formato sarà necessario utilizzare il comando File - Esporta, selezionare il nome del file impostando l'estenzione dopo il punto (ad esempio giglio-selvatico.jpg) e selezionare la cartella di destinazione. Andiamo ora ad analizzare le principali estensioni e le loro peculiarità, concentrandoci solo sui formati più utilizzati e senza entrare troppo nel tecnico:

Esportare un file in Gimp.

.xcf

L'estensione XCF è specifica di Gimp e viene utilizzata per salvare un lavoro in corso d'opera. Permette di salvare tutti i livelli separatamente con le relative trasparenze e senza compressione (occupa abbastanza spazio nell'hard disk), ma a differenza di Photoshop non conserva uno storico delle modifiche. Attenzione a salvare solo quando siete sicuri del lavoro svolto. Come tutti i formati specifici non può essere utilizzato senza aver installato Gimp ed è quindi sconsigliabile utilizzarlo per le fotografie da inviare agli amici o da caricare su internet. Ideale per il fotoritocco permette di lavorare, salvare a metà strada senza perdere il lavoro svolto e ricominciare il giorno dopo.

PRO: Salva le trasparenze ed i livelli, nessuna compressione.
CONTRO: Può essere aperto solo con Gimp installato, non appare l'anteprima.

.jpg

Il JPEG è sicuramente il formato più utilizzato da chiunque, è compatibile con qualsiasi dispositivo ed ha un'ottima media tra compressione e qualità. Ideale per qualsiasi utilizzo tranne la stampa professionale, permette di selezionare il fattore di compressione in fase di salvataggio. Tutte le fotografie di mora-foto sono caricate in .jpg con qualità al 90%. Occupa poco spazio sul disco fisso ed è compatibile con qualsiasi cosa, ha l'unico difetto di non gestire le trasparenze. Sicuramente il formato da utilizzare più spesso, salvate con qualità tra il 70% e il 90% per ridurre al minimo la comparsa di artefatti.

PRO: Compatibile con tutto, compressione poco visibile.
CONTRO: Non gestisce le trasparenze.

.tif

Il TIFF è un formato lossless, ovvero la compressione mantiene inalterata la qualità dell'immagine. Viene utilizzato principalmente nel settore professionale in quanto può salvare anche la calibratura del colore. Come tutti i formati poco compressi occupa molto spazio nel disco fisso ed è consigliabile utilizzarlo solo per immagini davvero importanti. Ho notato che comprimendo il file con Winzip o Winrar è possibile raggiungere un rapporto di compressione del 21% passando da 25Mb a 5Mb. Il file risulta compatibile con molti dispositivi, ma piuttosto pesante da gestire.

PRO: Massima qualità possibile, ma appesantisce il PC.
CONTRO: Occupa molto spazio nel disco fisso.

.gif

Il GIF si rivela un formato molto interessante in quanto, pur avendo solo 256 colori, permette di creare animazioni di più fotogrammi e di gestire le trasparenze. Divenuto famoso grazie ad internet e le animazioni tormentone, ha una pessima resa per le fotografie in quanto la conversione a 256 colori porta ad una pesante bandizzazione o puntinatura. Da utilizzare sapientemente, permette di salvare immagini a pochissimi colori con utilizzo minimo di memoria.

PRO: Si possono fare animazioni, con pochi colori occupa pochissimo.
CONTRO: A 256 colori fortissima compressione, pur occupando abbastanza memoria.

.png

Il PNG è nato come alternativa al formato gif e permette di salvare più di 256 colori con le trasparenze. Date queste caratteristiche è ideale nella realizzazione di icone, anche se ha un ingombro di memoria abbastanza alto. Con dei piccoli accorgimenti come la compressione tramite tinypng si può ridurre di parecchio lo spazio occupato con immagini a pochi colori.

PRO: Ottimo per le icone.
CONTRO: File davero pesanti se di alta risoluzione.

Continua dopo la pubblicità...

Confronto pratico

Dopo aver analizzato i diversi formati, andiamo a vedere in pratica le differenze tra i vari file dopo l'esportazione. Per rendere più chiari i risultati, andremo ad analizzare una piccola sezione molto zoomata della fotografia di seguito, evidenziata dal quadrato verde. L'immagine è di 800x533 pixel e verrà dichiarata anche la dimensione in Megabyte del file esportato.

Diversi tipi di compressione.

Come potete vedere il risultato appare molto diverso utilizzando le diverse estensioni, cercate quindi di fare le vostre analisi in base alle necessità che potete avere. Per riassumere al massimo: se cercate la massima qualità possibile usate TIFF o, per salvare le maschere , XCF (compatibile solo con Gimp). Per la pubblicazione su internet o l'archiviazione con dimensioni limitate il jpg, se vi serve la trasparenza GIF o PNG.

L'utilizzo dei tutorial, a scopo non commerciale, è consentito a condizione che venga inserito un link alla homepage di questo sito.