Guida: L'Istogramma con Gimp:
In questo tutorial sull'istogramma di Gimp spiegheremo cos'è,
come si legge e come imparare ad usarlo al meglio.
Quando si scattano fotografie non è facile capire se
l'esposizione è corretta, soprattutto "sul campo", dovendo utilizzare
come unico riferimento il display della fotocamera che il più delle
volte è troppo piccolo ed oscurato dalla luce solare.
A questo proposito ci viene in aiuto l'istogramma.
Tutte le fotocamere di fascia medio-alta hanno la possibilità di
visualizzarlo in un modo o nell'altro, per trovare come vi rimando al
manuale della vostra macchina fotografica. Ammesso che siate riusciti
ad attivare questa funzione, vi troverete davanti a un grafico in
bianco e nero che quasi sicuramente non avrà nessun senso per voi,
anche se va detto che saper leggere questo fondamentale strumento
cambierà in maniera radicale la qualità dei vostri scatti, o meglio,
annullerà o quasi gli scatti da buttare in quanto troppo bui o luminosi.
Quella che vedete qui sopra è una fotografia con il suo
relativo istogramma; Se avete aperto una foto su Gimp e volete visualizzare quello
della vostra fotografia è sufficiente andare nel menu Colori - Livelli. Ora la domanda
fondamentale è: come si legge questo grafico?
L'istogramma va letto in modo "orizzontale", a sinistra si trovano i
colori scuri e a destra i colori chiari, le righe verticali sono
relativamente inutili, nel senso che servono solo a quantificare la
quantità di pixel scuri o chiari. Nell'esempio qui sopra abbiamo
una foto con molte tonalità scure (infatti a sinistra è molto "pieno"),
poche tonalità medie (la parte centrale è piuttosto "bassa") e un picco
sulle alte luci (siccome lo sfondo è leggermente bruciato). In linea di
massima bisognerebbe cercare di evitare di avere il grafico che tocca i
bordi esterni, in questo caso non abbiamo nessun problema per le
tonalità scure, che salgono distanziate dal bordo, ma qualche problema
con le alte luci, infatti nella parte estrema destra vediamo un "picco"
molto sottile salire, è infatti visibilissimo lo sfondo bruciato.
Questa foto si potrebbe considerare riuscita male, il picco a sinistra
non dovrebbe essere presente, ma va detto che non sempre è possibile
ottenere l'esposizione perfetta, soprattutto se abbiamo due soggetti
con una grande differenza di illuminazione. In questo caso i pompieri
erano all'ombra di una casa e lo sfondo era esposto alla luce diretta
del sole delle 15.00, direi quindi che era praticamente impossibile
ottenere un istogramma perfetto. Se avessi abbassato gli spot avrei
corretto lo sfondo, ma le tonalità scure sarebbero arrivate a toccare
il margine sinistro e quindi non avrei risolto nulla.
In questo secondo caso il tipo di istogramma è simile, vediamo infatti un picco scuro a sinistra (il lago) e una linea bassa di colori chiari a destra (il cigno). Se vi ricordate quello che abbiamo detto prima l'istogramma non va letto in verticale, quindi il fatto che i toni chiari siano molto bassi non è assolutamente un problema, questa foto è più che promossa, infatti il grafico è lontano dai due estremi. Questo significa che quando arriveremo a casa e prenderemo la foto per ritoccarla non avremo nessuna zona sottoesposta (nera) e nessuna zona bruciata (bianca), abbiamo qundi un ottimo sorgente per iniziare il fotoritocco.
Questa foto è molto più chiara, possiamo infatti notare un istogramma diametralmente opposto ai due visti finora: i toni scuri sono molto pochi mentre abbondano i toni chiari. Resta un'ultima cosa da dire: una volta che andate nel menu Colori Livelli di Gimp è possibile anche modificare manualmente i valori dei livelli di colore, nell'esempio seguente vedremo una foto piuttosto scura in cui manca completamente la parte sinistra dell'istogramma; se dovesse succedere una cosa del genere è possibile cliccare su una qualsiasi delle tre piccole frecce sotto il grafico per poterla spostare. In questa foto ho agito sulla freccia più a destra e la ho spostata fino al punto in cui inizia a salire la curva. Una volta posizionato il cursore dei chiari ho giocato leggermente anche con il centrale, qui sotto potete vedere il risultato.
Abbiamo quindi capito che saper modificare i livelli di
una foto è una cosa a dir poco fondamentale.
Ricordate quindi di controllare sempre, quando possibile, di avere un
istogramma corretto; Partire da una buona foto è fondamentale per
ottenere risultati ottimi una volta terminata la post produzione, una
foto sottoesposta o bruciata è quasi sempre una foto irrecuperabile.
Se vi interessa, potete lavorare anche con le
curve, per avere un maggiore controllo.