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Guida Gimp: Riduzione del rumore con G'mic

Tutorial per la riduzione rumore alti ISO utilizzando Gmic per Gimp.

In fotografia digitale, il rumore è legato alla corrente elettrica che attraversa il sensore. In caso di scene con bassa luminosità la fotocamera cerca di bilanciare la poca luce con l'aumento della sensibilità (ISO). Questo processo porta ad avere un aumento del rumore ed un immagine con una grana di fondo molto fastidiosa.

Diversi metodi di riduzione rumore.

Solitamente l'aumento dell'ISO è gestito in automatico dalla fotocamera e nella piccola anteprima del display nemmeno si nota, ma è in grado di rovinare uno scatto che sembrava risultava perfetto.

Esempio diversi ISO Canon 550D.

Un esempio di rumore ad ISO alti - Canon 550D - Crop 50%

Per cercare di eliminare questo problema ci viene in aiuto G'Mic, un plugin per la riduzione del rumore con Gimp. Può essere scaricato direttamente dall'indirizzo http://gmic.eu/download.shtml e per installarlo è sufficiente doppio cliccare l'eseguibile di windows dopo aver chiuso Gimp. Questo plugin è molto completo e prevede una serie di effetti speciali piuttosto divertente da esplorare, anche se in questo tutorial affronteremo solo la riduzione del rumore con due filtri denominati "Smoothing".

Apriamo la finestra di G'Mic direttamente da Filtri - G'Mic e familiarizziamo un po' con l'interfaccia. A sinistra compare un anteprima in tempo reale dell'immagine su cui stiamo lavorando, al centro una lista di filtri disponibili ed a destra i vari parametri personalizzabili.

Impostazione Gmic

Nel nostro caso i filtri Gmic che andremo ad utilizzare sono due e si trovano all'interno di Presets. Analizziamo nel dettaglio il loro funzionamento e le differenze che li contraddistinguono nell'eliminazione del rumore.

PhotoComix Smooting è il filtro più "aggressivo", riduce la nitidezza dell'immagine, ma risulta particolarmente efficace per evitare il problema "pennellate" che si riscontra con il thin brush. Modificando il parametro Amplitude (consiglio tra 20 ed 80) stabiliamo quanto vogliamo intervenire, modificando la Sharpness (consiglio tra 15 e 30) definiamo la nitidezza. Gli altri parametri normalmente li lascio invariati. Personalmente utilizzo questo sistema in quanto il risultato mi sembra migliore, ma talvolta in seguito applico una piccola maschera di contrasto per poter ripristinare parte della nitidezza.

Thin brush smooting è il filtro più onesto, crea un effetto "pennellate" relativamente fastidioso con immagini a bassa risoluzione, ma non compromette la nitidezza. Modificando il parametro Sharpness (consiglio tra 0.50 e 0.90) si può aumentare o ridurre l'intervento del filtro. Gli altri parametri personalmente li lascio invariati in quanto difficilmente i risultati migliorano. Di seguito in esempio per analizzare nel dettaglio la differenza tra i due tipi di filtro.

Diversi metodi di riduzione rumore grande.

Crop al 100% per analizzare le differenze nel dettaglio

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Prima di farvi procedere con i vostri esperimenti è importante anticiparvi alcune cose, valide per entrambi i filtri:
- I tempi di elaborazione sono lunghi, anche 5/6 minuti con immagini di 18 megapixel.
- Il filtro determina una perdita dettaglio oltre che l'eliminazione del rumore.
- Consiglio di non aumentare mai le interations, in quanto i tempi quadruplicano.

In conclusione la riduzione del rumore con gmic non sempre è un operazione consigliabile, ma in caso di fotografie fortemente rumorose potrebbe essere una valida alternativa da tentare.

Immagine a dimensione intera.

Tutti gli esempi riportati di sopra fanno riferimento ad immagini molto ingrandite, allego qui sopra la fotografia non zoomata, correttamente bilanciata e con la riduzione del rumore effettuata.

Intergrazione Successiva:

Come sempre la strada verso il miglioramento è lunga e ricca di sorprese. Dopo aver effettuato diverse prove ed aver scoperto su un forum una diversa tecnica per la riduzione del rumore, abbiamo verificato essere molto efficace l'anisotroping smooting, che potete trovare nella scheda Enhancement di G'mic. Ultimamente utilizziamo solo questo, quindi non dimenticate di provarlo anche voi. La resa è piuttosto blanda, ma non comporta quasi nessun tipo di perdita in termini di qualità. Di seguito l'immagine di prova (purtroppo diversa per eliminazione file) lasciando le impostazioni invariate. Personalmente non consiglio di toccare i parametri e confermare direttamente.

Dimostrazione anisotroping

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