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Guida darktable: Aprire i RAW con Gimp

Tutorial per utilizzare Gimp e sviluppare i file RAW con il caricatore darktable.

Se provate a caricare un file RAW in Gimp riceverete un errore per cui è impossibile procedere senza prima aver installato un caricatore Raw. Anche se abbiamo già scritto una guida per aprire i raw con UFRaw, ad oggi il programma non è più aggiornato e Gimp consiglia di rivolgersi a due alternative. La prima è darktable, di cui parleremo in questa guida, la seconda è RawTherapee, di cui abbiamo parlato in un altro tutorial e che consiglio di utilizzare se darktable vi sembra troppo complicato o se preferite un programma in italiano.

Personalmente mi trovo meglio con darktable, in quanto ha un interfaccia molto completa e permette di regolare velocemente i parametri necessari per poi sviluppare il Raw in Gimp, anche se purtroppo è disponibile solo in inglese. Il caricatore può essere scaricato al sito www.darktable.org. Selezionate il vostro sistema operativo, quindi premete su Download. Se avete già installata una versione vecchia del programma, bisogna aggiornarlo almeno alla versione 1.7

Cerchiamo di capire come funziona. Innanzitutto se non sapete cosa sia un file RAW vi prego di leggere la guida dedicata. Questo tutorial nasce come guida pratica per Gimp, quindi i passaggi che faremo con darktable saranno limitati a quelli di sviluppo digitale, recuperando alte luci, ombre e bilanciamento del bianco. Non ci occuperemo di fotoritocco con darktable e non spiegheremo come utilizzarlo come gestore di database fotografici, ma solo come plugin di Gimp.
Se siete interessati al programma nella sua interezza (potrebbe essere una valida alternativa a lightroom) sul sito è disponibile un manuale completo in italiano, per imparare ad usare tutte le funzioni.

Una volta che il programma sarà installato, se proveremo ad aprire un file RAW con Gimp apparirà una schermata in primo piano simile a quella che segue. Vi anticipo che il programma è piuttosto complesso, per cui mi limiterò a spiegare lo stretto indispensabile per permettervi di sviluppare al meglio il RAW, senza dilungarmi su operazioni che possono essere svolte più velocemente con Gimp (tipo ritagliare o raddrizzare).

Finestra principale di darktable

Nella finestra principale ho evidenziato i punti più importanti. A sinistra possiamo il logo e vedere la versione del programma, al centro appare la fotografia che stiamo lavorando e subito sotto (cerchiato di rosso) il tasto per attivare la segnalazione delle luci e delle ombre bruciate sovra sotto esposto (consiglio di lasciarlo attiva).
A destra appare l'istogramma e subito sotto tutti gli effetti applicabili. Su darktable i vari effetti si chiamano moduli e non agiscono in maniera "distruttiva" sulla fotografia. Se applichiamo troppo contrasto, in qualsiasi momento è possibile abbassarlo. Se sbagliamo ad impostare il bilanciamento del bianco, possiamo correggerlo quante volte vogliamo. Le modifiche vengono applicate definitivamente solo una volta che il programma viene chiuso e l'immagine importata su Gimp.
Per il nostro sviluppo ci limiteremo ad utilizzare la modalità camera oscura (darkroom, sopra l'istogramma) ed i moduli base, selezionati con il tasto basic group, anch'esso evidenziato in rosso.

scheda exposure Le varie schede possono essere aperte solo una alla volta, noi iniziamo andando a correggere l'esposizione. Scattando in Raw è possibile recuperare quasi 4 stop (da +2 a -2), quindi non preoccupatevi se avete una foto molto chiara o molto scura. Apriamo il modulo exposure e correggiamo con il cursore exposure l'esposizione, fino ad ottenere il risultato sperato. Su questo modulo non serve impostare nient'altro.

scheda shadows and highlights Il secondo modulo che andremo ad utilizzare è quello delle luci e delle ombre, ovvero il modulo shadows and highlights. Da qui possiamo andare correggere tutti i parametri relativi alle luci ed ottenere risultati eccezionali. Nella fotografia che ho preso come esempio c'è un forte controluce, userò quindi i vari cursori per correggerlo. Con il cursore shadows andiamo a schiarire o scurire le ombre, mentre con il cursore highlights possiamo schiarire o scurire le alte luci. Con il cursore white point adjustment possiamo correggere il punto di bianco. Se volete dare un po' di morbidezza alle ombre è possibile usare il cursore soften with radius. Passiamo ora al modulo successivo.

scheda contrast, brightness saturation Il terzo modulo che andremo a configurare è quello relativo a contrasto, luminosità e saturazione. Aprite contrast, brightness saturation, con il cursore contrast è possibile regolare il contrasto, controllate sull'istogramma di non tagliare troppo sulle alte luci e sulle ombre. Con il cursore saturation è possibile aumentare la saturazione. La luminosità dovrebbe essere stata già corretta con l'esposizione, ma se volete potete usare il cursore brightness per correggerla nuovamente

White balance L'ultimo modulo che andremo ad analizzare è il bilanciamento del bianco. Una volta aperto White balance abbiamo la possibilità di impostare il bilanciamento del bianco tramite diversi cursori. Siete liberi di usare il sistema che vi sembra più comodo, anche se io di solito uso la temperatura colore in gradi kelvin, quindi il cursore temperature.
Il bilanciamento del bianco non è altro che un filtro che viene applicato sull'immagine per eliminare la dominante di colore data dalla luce. Se volete compensare la luce arancione di una lampadina ad incandescienza (sui 3000 gradi kelvin) verrà applicato un "filtro" azzurro, così da dare ai colori la giusta tonalità. Consiglio di lasciare un po' di dominante nelle immagini dove il colore della luce crea atmosfera, come uno scatto a lume di candela.

Una volta applicate tutte le correzioni al nostro file RAW è sufficiente chiudere darktable con la X in alto a destra per caricare su Gimp il file modificato. Ricordate che fare questo passaggio rende definitive tutte le modifiche fatte. Per concludere la guida vi lascio con la fotografia prima e dopo lo sviluppo.

prima dell'elaborazione con darktable

Prima dello sviluppo con darktable.

dopo l'elaborazione con darktable

Dopo lo sviluppo con darktable.

Una volta importato lo scatto in Gimp è possibile ritoccare la fotografia con strumenti a cui siamo più abituati, vi consiglio quindi di leggere tutte le nostre guide di Gimp per scoprire nuovi effetti.

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ftp icon Pubblicato il 07/11/2010
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